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C’è differenza tra birra filtrata e birra non filtrata?

C’è differenza tra birra filtrata e birra non filtrata?

Scopri la differenza tra birra filtrata e birra non filtrata.

Da quando le grandi aziende hanno cominciato a proporre le loro birre molti si chiedono la differenza tra birra filtrata e birra non filtrata. La maggior parte delle birre di produzione industriale in commercio sono filtrate.  I principali produttori industriali adottano questa scelta perché questa fase della lavorazione dona alla birra la lucentezza e la trasparenza prevalentemente richieste dal consumatore medio.

I birrifici artigianali, seguendo le recenti indicazioni di legge per le quali si definisce “birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e micro-filtrazione”, non filtrano la loro birra.

La maggioranza della birra comunemente venduta viene quindi filtrata e pastorizzata. Il lievito viene normalmente rimosso con un processo di filtrazione o centrifuga. Questa è un’operazione complessa e che richiede impianti specifici.

Con la pastorizzazione inoltre la birra viene “cotta” per uccidere tutti i microrganismi. Tali operazioni di filtrazione e pastorizzazione riducono i profumi ed il gusto della birra. Nonostante ciò i grandi birrifici  hanno diversi motivi commerciali per scegliere di applicare questo metodo di produzione.

La scelta tra birra industriale filtrata e birra artigianale non filtrata.

Le ragioni principali per filtrare la birra sono quindi numerose e nascono sopratutto da esigenze di mercato. Il colore chiaro e brillante dalla birra, che molti clienti infatti si aspettano, con la birra non filtrata spesso è difficile da ottenere.

Con la filtrazione inoltre è più semplice stabilizzare sia il gusto della birra sia la schiuma, rendendo per di più possibile allungare la scadenza del prodotto. Questi vantaggi però hanno come contropartita importantissima: la riduzione di gusto e profumo della birra.

Escludendo le ovvie eccezioni come ad esempio le birre al frumento, la domanda che ci si pone spesso è se la birra debba essere “brillante” o se, considerate anche le esigenze di mercato, vada bene avere una birra non completamente limpida.

Ci sono diversi modi per ottenere una birra limpida in maniera naturale, anche senza filtrazione. La cosa più semplice è lasciare che la birra “riposi” per un periodo di tempo sufficiente a far affondare le particelle sospese sul fondo. È un processo lungo ma ha i suoi vantaggi nei termini di resa dei profumi e degli aromi tipici della produzione artigianale.

Perché preferire la birra non filtrata artigianale?

Capite le principali differenze tra birra filtrata e birra non filtrata vediamo in breve quali sono le caratteristiche che per le quali vi consiglio di scegliere le birre artigianali non filtrate:

  • La birra non filtrata ha una migliore digeribilità rispetto alla birra filtrata.
  • La birra artigianale è ricca di poli-fenoli, molecole organiche con poteri antiossidanti.
  • L’eliminazione del processo di filtraggio fa sì che le birre artigianali, rispetto alle birre di produzione industriale, siano maggiormente ricche di oligominerali e di vitamine, in particolare quelle del gruppo B, e di acido folico.
  • Il maggior utilizzo di luppoli normalmente utilizzato nella produzione delle birre artigianali incrementa i benefici legati alle proprietà di questa pianta appartenente alla famiglia delle Cannabacee, nota anche per le sue proprietà antitumorali.

1 Ottobre 2018

Beerplus

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