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La dieta della birra artigianale di Troy Rogers

La dieta della birra artigianale di Troy Rogers

Troy Rogers e la sua dieta della birra artigianale.

Tra le mille curiosità che ruotano intorno al mondo della birra colpisce un articolo di Melissa Maki che racconta dell’insolita dieta della birra artigianale seguita dal suo compagno.

Certamente è una storia de prendere con la dovuta cautela, ma ovviamente fornisce spunti interessanti. L’autrice racconta di questo esperimento che capovolge le regole delle diete tradizionali. Ovviamente non consigliamo di seguire questa dieta un po’ folle, ma ci sembra interessante discuterne.

Quest’uomo ha perso 50 chili in tre mesi facendo della birra artigianale la sua principale fonte di sostentamento. Troy Rogers è un compositore e un costruttore di strumenti con tendenze folli e geniali che negli ultimi dieci anni si è dedicato febbrilmente alla creazione di robot musicali.

Come potrete immaginare non è un compito semplice. Le nottate e le lunghe ore trascorse a progettare e costruire robot, così come gli algoritmi a cui rispondere, hanno penalizzato la salute fisica del creatore. Un giorno, pesandosi, si rese conto che avevo bisogno di un cambiamento drastico perché era al limite dell’obesità.

Ovviamente, come tutti i geni un po’ folli, Rogers cerca soluzioni inusuali. Per la sua bizzarra dieta della birra è stato ispirato da un articolo relativo ad una ricerca sull’alimentazione e lo sport letto sul New York Times. La ricerca aveva coinvolto un piccolo gruppo di uomini svedesi in sovrappeso che ha seguito una dieta estrema a base di bevande sportive a basso contenuto di calorie e carboidrati e con molto esercizio fisico.
Rogers era attirato dall’idea dell’esercizio fisico ma non voleva rinunciare alla sua birra artigianale.

La passione di Troy Rogers per la birra artigianale

Come lui stesso racconta nell’intervista: “Il punto critico è che amo la buona birra. Ho pensato tra me e me, cosa succede se faccio l’opposto di quello che ti dicono di fare?” così ha pensato di rinunciare al cibo e bere solo birra. Così ha iniziato questa bizzarra dieta. Per quattro giorni alla settimana, Rogers ha digiunato e consumato solo 1-2 bottiglie di birra artigianale al giorno. Inoltre ha fatto molto sport, esercita con nuoto, ciclismo, escursioni e passeggiate.

Le difficoltà della dieta della birra

Rogers ammette che ci sono stati periodi di debolezza, in particolare con barbecue estivi che propongono una miriade di cibi grassi, ottimi anche per accompagnare la birra. Ha rapidamente imparato che un’intera settimana di sacrificio e perdita di peso può essere facilmente annullata con un fine settimana di eccessi. Sostiene che il modo migliore per affrontare morsi della fame e sensazioni di non è quello di cedere alla voglia di mangiare, ma di farli passare facendo attività fisica.

Pericoli della dieta della birra.

Certamente, questa dieta non è per tutti e non la consiglierei. Credo che nessun medico la raccomanderebbe.
Però come sappiamo dalla storia, i monaci Trappisti hanno tranquillamente sopravvissuto alla birra durante i giorni di Quaresima. La birra, e in particolare la birra artigianale, è una fonte nota di vitamine del gruppo B e fibre e un recente studio suggerisce addirittura che il luppolo può avere effetti benefici per il nostro organismo.

15 Novembre 2018

Alimentazione

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